Terminologia dei manga e degli anime

Per "terminologia" indichiamo tutte quelle parole, suffissi, espressioni comunissimi nel parlato giapponese ma che per i lettori stranieri non ben informati sulla lingua e cultura nipponica suonano pressoché prive di senso, se non addirittura fastidiose.

Qui vi presentiamo una lista dei termini più usati in ordine alfabetico, in modo che la lettura dei manga diventi un piacere e non un immergersi nella confusione più assoluta. ^^

ANIME (アニメ): al contrario di quanto di possa pensare, non è una parola giapponese; è la contrazione di ANIMATION, parola inglese, ed indica i cartoni animati (più spesso sono gli anime a venir tratti dal manga).

BISHOJO: "bella ragazza", sono appunto le bellissime dei manga/anime.

BISHONEN: "bel ragazzo", ovvero i fighi dei manga/anime X°D

CHAN: è un vezzeggiativo familiare messo dopo il nome molto usato; solitamente lo si attribuisce alle ragazze o ai bambini piccoli.

CHIBI: letteralmente è "bambino", vengono chiamati chibi anche i disegni super-deformed estremamente pucci e dolci ^^

COSPLAY: contrazione per i termini "costume play", ovvero sono fan che si divertono a rappresentare i personaggi preferiti a cui assomigliano, costruendosi abiti e tutto.

DOUJINSHI: sono i cosiddetti "manga dei fan per i fan". Non sono disegnati dal mangaka ufficiale ma da altri disegnatori o fan dell'opera. Proprio per questa natura estranea non influiscono sul regolare proseguimento della storia ufficiale; sono parodie, storie alternative o versioni erotiche dei manga in questione.

FUTON: è il tipico letto giapponese, costituito da materasso e trapunta, che si stende direttamente sul pavimento.

KAWAII: un'espressione che può essere tradotta con "carino!", "bello!". Può essere riferito a molte cose: ad una persona, una situazione, un animale...

KOTATSU: è un tavolino basso coperto lateralmente da una coperta e con sotto una stufetta; ci si infila le gambe quando ci si siede, è un sistema di riscaldamento usato d'inverno.

KUN: un suffisso (parallelo a "chan") che si usa mettere dopo il nome; viene usato con i ragazzi, oppure gli adulti con un ragazzo più giovane.

MAHO SHOJO (魔法少女): letteralmente "ragazze magiche", sono i manga dove le protagoniste sono ragazze dotate di poteri, come CCSakura, Sailor Moon, etc.

MANGA: vedi sezione.

MANGAKA: è il creatore del manga (manga-ka). Può occuparsi di tutto, sia della storia sia del disegno, ma non sono infrequenti i casi di manga a quattro mani, con disegnatore e ideatore della storia/storyboard differenti - entrambi citati comunque in copertina.

OAV: sigla che sta per Original Anime Video. Sono tipo delle puntate autoconclusive, della durata di circa 30-60 minuti che non viene mandato al cinema (al massimo per tv, ma solitamente è per l'home video) per gli anime che hanno ottenuto particolare successo. Non è parte integrante della storia e pertanto non ne varia il seguito. C'è una maggior cura in fatto di animazione e musica, e sotto questo aspetto si avvicina ad un film.

OBENTO (bento): è il pranzo che si mangia direttamente a scuola (o sul posto di lavoro) dopo averlo fatto a casa e averlo inserito in un'apposita scatola, di solito rettangolare. Le scatole del pranzo possono essere decorate in vari modi, con cantanti, anime, etc. Viene chiamato dai maschi "bento" ma non può essere usato questo termine dalle ragazze, o prende accezione volgare...

ONI: demoni della cultura giapponese, spesso citati nei manga/anime, che spaventano molto la gente.

ONIGIRI: è quella specie di spuntino di riso triangolare che si vede tanto nei manga e negli anime! Presenta alla base un'alga e un ripieno di varia natura.

OST: è la sigla che sta per Original SoundTrack. E' praticamente la colonna sonora dell'anime.

OTAKU: è il fanatico (solitamente di manga e anime) più fanatico possibile. Prende spesso accezione negativa, soprattutto in madre patria. All'estero si definisce otaku in senso spregiativo quello che non sopporta le minime variazioni nelle traduzioni.

HENTAI: manga di genere erotico (letteralmente significa "pervertito") fortemente esplicito. (vedi sezione manga)

RAMEN: altrettanto tipico cibo, sono degli spaghetti in salsa di soia molto venduti, soprattutto per il loro basso prezzo.

SAKE (): un superalcolico chiamato anche "vino di riso" in quanto derivato dalla fermentazione dello stesso, bevanda nazionale giapponese. In Giapponese in realtà sakè significa semplicemente "bevanda alcolica" e a seconda della regione assume vari significati (bevanda distillata proveniente da altri vegetali).

SAMA: un'altra particella utilizzata dopo i nomi. Definisce rispetto verso chi si parla, quindi verso anziani, gente di grado più elevato, etc. Viene usato sia per uomini sia per donne, è molto onorifico.

SAN: particella usata dopo i nomi. E' meno onorifico di sama ma più di chan e kun. Viene usato con uomini e donne, può approssimativamente essere tradotto con il "miss/mister" inglese. Viene di solito utilizzato con persone di grado maggiore al proprio.

SENPAI: nome utilizzato per rivolgersi ad una persona di grado superiore al proprio (con studenti più grandi per esempio), anche senza accompagnare il nome.

SENSEI: maestro, insegnante. Può essere usato anche in unione al nome.

SHOJO(少女): letteralmente, "ragazza". Viene usato per indicare il genere manga disegnato da donne per le ragazze che trattano di storie d'amore. (vedi sezione manga)

SHOJO AI(少女 愛): letteralmente, "amore tra ragazze". Sono storie che trattano appunto di storie d'amore tra ragazze meno esplicito dello yuri. (vedi sezione manga)

SHONEN (少年): letteralmente, "ragazzo, giovane uomo". Viene usato per indicare il genere manga per ragazzi, solitamente d'azione. (vedi sezione manga)

SHONEN AI (少年愛): letteralmente, "amore tra ragazzi". Sono storie che trattano tematiche omosessuali sempre però senza sforare nell'erotico esplicitato nello yaoi. Attualmente si preferisce l'espressione Boys' love (vedi sezione manga)

SUSHI (comunemente 寿司): tipica pietanza giapponese, costituita da riso e pesce crudo (di vario genere: salmone, gamberi, ...) avvolti con fette d'alga. E' considerato tra le pietanze più dietetiche esistenti però è piuttosto costoso e per questo non mangiato tutti i giorni.

TANKOBON: sono i volumetti del manga. In Giappone prima vengono serializzati in riviste settimanali o mensili, e successivamente se hanno successo raccolti nei volumetti brossurati in bianco e nero che conosciamo noi, i tankobon.

TATAMI (): sono pannelli rettangolari di paglia di riso intrecciata che ricoprono la maggior parte dei pavimenti nelle case giapponesi. Vengono usati anche come unità di misura (per esempio "questa stanza è grande 6 tatami") Hanno circa le misure di un uomo straiato (1 tatami= 180x90 cm)

YAOI: storie d'amore tra maschi, più esplicite dello shonen ai. Vedi sezione yaoi.

YONKOMA (o 4-koma): strisce di 4 vignette, poste in verticale, spesso usate negli Omake. Le celle sono solitamente 4 quadrati di dimensioni uguali. Molto diffusi in Giappone, vengono usati come vignette anche nei giornali; possono parlare anche di argomenti seri, ma generalmente sono umoristici. Ci sono manga che hanno questa impostazione.

YUKATA: una specie di kimono più leggero, in cotone, usato d'estate.

YURI (百合): storie d'amore tra femmine, più esplicite dello shojo ai, corrispondente allo yaoi maschile.

©Isidebby