Yami no Baka - CLAMP

CLAMP

Con CLAMP ci si riferisce ad un gruppo femminile composto da 4 mangaka giapponesi molto famose sia in madrepatria sia all’estero, che ha venduto nel mondo più di 88 milioni di volumetti.

Il gruppo è nato nel 1987 ma con una formazione diversa: composto prima da 12 autrici poi da 7 raggiunge la connotazione a noi nota già a partire dal 1992; è formato da Mokona Apapa (16 giugno 1968), Nanase Ohkawa (2 maggio 1967), Satsuki Igarashi (8 febbraio 1969) e Mick Nekoi (21 gennaio 1969). Le autrici nel 2004 hanno deciso di presentarsi con delle schede personali leggermente diverse assumendo dei “nomi d’arte”: Mokona, Ageha Ohkawa, Satsuki Igarashi e Tsubaki Nekoi.

Il gruppo al suo interno aveva una distinzione molto netta dei ruoli, molto conosciuta anche dai fan: Mokona come prima disegnatrice, Nekoi come seconda disegnatrice, Ohkawa come sceneggiatrice e coordinatrice, e Satsuki come aiutante ai disegni. Questa distinzione fissa è però venuta meno a causa del progressivo acuirsi di una malattia di Mokona, presunta – ma mai confermata – artrite alle mani. Questo ha portato ad un’inversione di ruoli all’interno del gruppo, promuovendo la Nekoi a prima disegnatrice e Mokona invece più spesso solo aiutante nella rifinitura dei disegni.

Il tratto differente è perfettamente riconoscibile: Mokona ha disegnato la maggior parte delle opere più famose delle CLAMP, basta citare a titolo informativo i capisaldi CCSakura, Rayearth, X, Chobits, mentre la Nekoi ha disegnato completamente Lawful Drugstore, Wish, Angelic Layer.

Queste autrici debuttano nelle Doujinshi, dove sono “nate e cresciute”. Forse per questo motivo o per altro sono conosciute come autrici di manga molto “particolari” e, benché i richiami siano innegabili, appartengono a quella prima generazione di disegnatrici che sono riuscite a staccarsi dai canoni shojo fino ad allora vigenti, senza tuttavia rinnegarli, rimodernando un genere e rendendolo trasversale ad ogni età e sesso. Alcune opere è difficile classificarle come shojo normali (basta pensare ad X, chi lo chiamerebbe con un riduttivo "shojo"?) e anche sul campo dei sentimenti si sono dimostrate alquanto innovative.

Le loro opere spaziano dal genere maho shojo ("maghette"), al genere fantasy, esoterico-paranormale, all'investigativo, etc. Ricoprono una grande varietà di generi senza fossilizzarsi su uno, ma sempre ricercando nuove idee e situazioni, accompagnate da uno stile inconfondibile. Creano interi mondi e strutture che amano riutilizzare in altre storie, come istituti scolastici (ovviamente di nome CLAMP), o farsi auto-citazioni all’interno delle proprie storie (in Miyuki-chan in Wonderland la protagonista va al cinema a vedere il film di X!). Le CLAMP in alcuni dei loro manga molto spesso riusano alcuni dei loro personaggi, creati per altri manga, e li passano in nuove storie, situate in universi alternativi. Il caso più eclatante è TSUBASA RESERVoir CHRoNiCLE, dove compaiono praticamente tutti i personaggi principali (e non) degli altri loro manga.

Purtroppo un loro grande difetto è quello di iniziare infinite serie lunghe senza mai completarle, cosa che esaspera i fan: esempio su tutti è sempre il famosissimo X che a quanto pare non vedrà la luce dell’ultimo episodio fino a quando le mangaka non completeranno le altre storie in sospeso…

 © Iside