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La Webmistress


Generale

Cosplay.
La parola non è assolutamente ignota agli otaku di tutto il mondo, ma a coloro che si avvicinano per la prima volta – o le prime volte – al mondo videoludico e dell’animazione giapponese può sembrare una parola incomprensibile.
Cosplay è una parola che deriva dall’unione delle 2 parole inglesi “Costume Play” (o player), letteralmente “gioco del vestirsi in costume”. È una parola inventata in Giappone e designa quel fenomeno piuttosto recente del vestirsi come personaggi di manga e anime: caratteristica fondamentale del cosplay è quello di dedicarsi alla preparazione del costume in prima persona, dal tessuto agli accessori, con precisione maniacale, per poter creare un abito il più possibile fedele all’originale.
Vengono definite “cross-player” le persone che decidono di vestirsi seguendo un personaggio dell’altro sesso, ma è un termine di diffusione più teorico che pratico, in quanto vengono definiti comunemente solo “cosplayer”.
In Italia come nel resto del mondo il luogo dove si possono trovare questi cosplay sono le fiere del fumetto; in Giappone invece ormai è facile trovare cosplay anche per strada, o quasi…

Il cosplayer

Quello che sfugge alla maggior parte della gente non avvezza a vedere queste “trasformazioni”, è l’essenza stessa del cosplay. Non è carnevale, dove si prende un vestito solo per cambiare pelle per un giorno. Il cosplay ha varie sfaccettature: non solo il costume e l’accessorio che rende “vivo” il personaggio, ma tutto il comportamento, l’atteggiamento, spesso anche il modo di parlare del beniamino che si sta interpretando. Durante le fiere si può scoprire questa particolarità non solo sul palco, dove spesso si mette in scena uno spezzone di storia breve per “mettere in azione” il personaggio, ma anche semplici foto mentre si gira tra gli stand.
L’età del cosplayer è molto varia, e non scoraggiatevi se amici o parenti vi dicono che è una cosa “per bambini”: si parte dalle nuove reclute tredicenni per arrivare a venti o trentenni addirittura. E spesso anche in ambito cosplay età=esperienza… XD

Perché fare cosplay?

Essenzialmente per passione. Ed altrettanto essenzialmente per divertimento. Non ci sono ricchi premi o qualche somma in denaro da vincere per tamponare l’impegno e la spesa profusi nella creazione dell’abito: l’unica cosa che spinge un ragazzo a fare cosplay è la passione, magari la conquista del titoli di “miglior personaggio maschile” di quella fiera, va bene, ma nessun premio degno di nota. L’emozione che un otaku prova nel diventare il personaggio che ama e a cui assomiglia di per sé paga tutta la fatica. Ma non bisogna escludere l’emozione e la gioia nel girare tra gli stand di fumetti e venire fermati da qualcuno che dice “Ehi, ti riconosco! Sei Tizio! Che bello, posso farti una foto/fare una foto con te?”.
È una cosa che manda letteralmente in visibilio il cosplayer! La soddisfazione è massima ed è decisamente divertente mettersi in quelle posizioni più o meno plastiche e difficili da mantenere per fare delle foto… e divertire non solo se stessi, ma anche gli altri appassionati.

I premi e i generi

Come già detto, non esistono premi in senso stretto. Tuttavia qualcosa da vincere c’è, e sono dei “titoli”, se così si può dire, di “miglior…”.
Generalmente i più comuni sono:
Miglior personaggio maschile (spesso 1°-2°-3° posto)
Miglior personaggio femminile (spesso 1°-2°-3° posto)
Miglior gruppo
Miglior interpretazione
Premio simpatia
Premio speciale giuria
(Spesso vengono aggiunti miglior accessorio, costume più elaborato, premio intitolato a qualche persona o anime/videogioco particolare, ecc)

Sono molto vaghi e vengono decisi di solito man mano, ad ogni fiera. I personaggi rappresentati in Italia sono molto vari: si va dalle classiche guerriere Sailor alle ultime novità anime/manga giunte nella nostra patria, e altro ancora.
Va notato che non sono solo anime e manga i soggetti prescelti dai concorrenti, ma prende sempre più piede anche l’area dei videogiochi (soprattutto Final Fantasy e la sua mastodontica saga, che è una fonte inesauribile di personaggi e abiti fantasy, divertenti da creare quanto da vedere; ma non è raro vedere personaggi tratti da picchiaduro come Tekken, o altri videogiochi), e di recente anche ambiti quali il j-rock e il gothic. Questo è dovuto soprattutto alle caratteristiche del j-rock: prendendo ad esempio i Malice Mizer, basta osservare il trucco pesante e il vestito eccentrico dei cantanti per capire perché qualcuno desideri rappresentarlo. L’ambito gothic deriva soprattutto dalla cultura nipponica in sé, che tra gals, ganguro e gothic lolita, è una fonte inesauribile di stile.


Le Fiere


In Italia i cosplay contest sono inseriti nelle fiere dedicate al fumetto e all’animazione le più importanti sono le seguenti.

Lucca comics & games
In assoluto la più famosa e più estesa presente in Italia (dal 2006 ha occupato il centro della città addirittura!). Il luogo di ritrovo della maggior parte dei cosplayer italiani.

Si tiene i primi di novembre

Romics
Ambientata nella capitale: dal 2004 Romics è gemellato con il World Cosplay Summit di Nagoya, Giappone: in tal modo la giuria sceglierà chi dovrà rappresentare l’Italia al WCS!

Si tiene i primi di ottobre.

Cartoomics
A Milano, di discrete dimensioni. È la più importante del nord Italia e in generale la più importante di primavera. Di recente è stata creata anche una sezione dedicata completamente al cosplay, ed è una delle mete-base per i cosplay. Da non mancare!
Si tiene a metà marzo.

Fumettopoli
Anche questa a Milano, si tiene 2-3 volte l’anno (febbraio – novembre), e insieme al Cartoomics qualifica la città come la più considerata e adatta per questi eventi.

Comicon
Si tiene a Napoli, solitamente ad aprile. Anche questa, come le altre, sta prendendo sempre più piede soprattutto per i cosplayer della zona, che così evitano lunghe trasferte a Milano.

Torino comics
Inserito nel periodo del Salone Internazionale del libro di Torino, tipicamente in maggio, e sembra acquisire sempre più spazio nella stessa mostra del libro.

Altre fiere
Tra le tante altre fiere si segnalano: Giochi sforzeschi (MI); Rumicon; Fiumettopoli (Fiume); Festival del Fumetto (parco esposizioni di Novero, MI); Padova Comics; Bologna Comics; Rimini Comics; ecc.
Senza contare altri mini-raduni di cosplayers organizzati da associazioni varie. Da tenere d’occhio periodicamente, a seconda della disponibilità e dei gusti.

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