Cos'è un manga?

Il termine manga (漫 画) significa letteralmente “immagini che raccontano una storia”. In Giappone, è il termine usato per designare i fumetti, ma fuori patria indica specificatamente i fumetti di provenienza nipponica.

I manga vanno letti all’opposto rispetto alla maniera di lettura occidentale, ossia da destra verso sinistra (vd immagine in basso); hanno la caratteristica peculiare di essere completamente disegnati in bianco e nero, salvo alcune pagine (che in genere introducono un nuovo episodio) che l’autore (o l’autrice) realizza a colori. Essi vengono prima serializzati su riviste specializzate, stampate su carta di qualità scadente; successivamente le serie di maggiore successo (il favore di pubblico viene rilevato mediante sondaggi) vengono raccolte in albi monografici di alta qualità (tankobon; vd Terminologia). Godono, in patria, di una considerazione non minore di altri mezzi espressivi quali i libri o il cinema.
La loro trattazione è molto vasta, così come il loro mercato; a grandi linee, si possono distinguere due categorie predominanti: quella degli “shonen manga” (dall’unione delle parole “shonen”, “ragazzo”, e “manga”), cioè i manga per ragazzi, più incentrati sull’azione, e gli “shojo manga” (da “shojo”, “ragazza”, e “manga”), manga per ragazze, che invece privilegiano le situazioni di tipo sentimentale. L’autore (o autrice) di manga è detto mangaka.

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